Dal sistema Xen convertiamo l'immagine raw nel formato vmdk utilizzando l'utilitu qemu-img:
yum -y install qemu-imgA questo punto dal sistema ESX cloniamo il disco temporaneo in modo da utilizzare il formato disco proprio di ESX:
qemu-img convert -f raw /xen/domu/GUEST/disk1.img -O vmdk /vmware/GUEST-tmp1.vmdk
vmkfstools -i GUEST-tmp1.vmdk GUEST1.vmdkOccorre precisare che il disco così convertito sarà visto come IDE dal sistema guest e non come SCSI. Al termine dell'operazione possiamo cancellare il disco temporaneo e modificheremo la configurazione della virtual machine in modo da aggiungere il disco appena convertito.
In caso di sistema Linux dovremo procede ad alcuni aggiustamenti, in particolare dovremo:
- modificare la configurazione della rete in modo da utilizzare la scheda con il nuovo MAC Address;
- installare un kernel i386/x86_64 al posto di quello per xen (xenU)
- modificare i file di inittab e di Grub in modo da far puntare la console al terminale e non più alla seriale.
Effettuaimo quindi il boot da un CD CentOS/Red Hat utilizzando la modalità "linux rescue" e accediamo al filesystem della macchina vera e propria. Dobbiamo ora installare il kernel corretto e rimuovere quello specifico di Xen:
ifconfig IP netmask NETMASKNon rimane che modificare i file:
route add default gw DEFAULT
mount /proc /mnt/sysimage/proc -o bind
mount /dev /mnt/sysimage/dev -o bind
chroot /mnt/sysimage
yum install kernel kernel-devel
yum remove kernel-xenU-*
- /etc/sysconfig/network-script/ifcfg-eth0 per sistemare il MAC Address della scheda;
- /etc/inittab per deconfiguare il terminale sulla seriale;
- /boot/grub/menu.lst per configurare l'output su terminale invece che su seriale.
Al termine possiamo riavviare la macchina e installare i VMware Tools.



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